CEASValle del Panaro

Centro di Educazione all'Ambiente e alla Sostenibilità

Comuni di Castelvetro di Modena, Marano sul Panaro, Spilamberto, Vignola, Zocca e San Cesario sul Panaro

Progetti per le scuole

I nostri servizi alla scuola  prevedono:

  • Impostazione di progetti e unità didattiche su temi naturalistici e ambientali.

  • Fornitura di materiali (CD, DVD, mostre, testi, schede didattiche per Insegnanti ed alunni per l’approfondimento di percorsi di educazione ambientale).

  • Organizzazione di visite guidate e laboratori didattico-scientifici presso il Museo Civico di Ecologia e Storia Naturale di Marano s/P.

  • Collegamento con le principali agenzie educative del territorio (Enti, Musei, Aree protette, Multiutility, ecc.) al fine di organizzare incontri ed uscite didattici.

  • Organizzazione di visite guidate e di escursioni didattiche in aree di interesse naturalistico e ambientale, con Guide Ambientali Escursionistiche della Regione Emilia-Romagna.

  • Organizzazione di Corsi di aggiornamento

  • Consulenza didattica per gli insegnanti e Corsi di formazione

  • Alcuni esempi dei progetti proposti per quest’anno scolastico: Biodiversità, Energia, Uso sostenibile delle risorse, Acqua, Rifiuti, Orienteering 

RIPRENDONO LE ATTIVITA' DEL CEAS VALLE DEL PANARO 2020-2021

Impariamo a conoscere LA Natura e CON la Natura!

Diversi eventi, escursioni, approfondimenti e convegni saranno organizzati da o in collaborazione con il CEAS inerenti a differenti tematiche collegate alla conoscenza dell'ambiente che ci circonda ( ma non solo).

Siamo, inoltre, ufficalmente operativi nella collaborazione con la scuole del consorzio dei Comuni del CEAS Valle del Panaro, di diversi ordini e gradi. Infatti, di fronte ai momenti di grande incertezza e difficoltà che stiamo vivendo, alunni e insegnanti possono riscoprire lo spazio aperto come " terza aula", anche grazie alla collaborazione e alla co- progettazione con i docenti.

Scarica qui il documento per visualizzare le proposte didattiche 2020/2021


PERCORSI DIDATTICI CON LE SCUOLE 2019-2020

Scarica il catalogo di itinerari e percorsi didattici, sulla educazione alla sostenibilità proposto a tutte le scuole del consorzio dei Comuni del CEAS Valle del Panaro.

Il catalogo rappresenta una proposta articolata e coordinata con le agenzie educative presenti sul territorio Unione Terra di Castelli, che permetterà alle scuole di sperimentare diverse attività laboratoriali e di approfondire le principali tematiche che oggi occorre mettere in campo per l’educazione ambientale e alla sostenibilità, consentendo ai bambini e ai giovani di fare esperienze significative in un contesto in continua evoluzione .Le proposte utilizzano modalità innovative che favoriscono l’apprendimento e sono rivolte a bambini e ragazzi delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie.

 PERCORSI DIDATTICI CON LE SCUOLE

1) L'ecosistema fluviale

Gli adattamenti della flora e della fauna all'ambiente fluviale;
le catene e le reti alimentari del fiume; il ruolo dei macroinvertebrati
OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI:
Conoscere gli adattamenti delle piante all'ecosistema fluviale (la flora dei greti, delle rive e dell'acqua); conoscere i principali adattamenti della fauna all'ambiente fluviale (mimetismo, alimentazione, riproduzione); saper valutare il ruolo dei macroinvertebrati nelle catene alimentari; realizzare alcuni esempi di catene e di reti alimentari dell'ecosistema fluviale; riconoscere i principali tratti fluviali e le differenze ecologiche
ATTIVITA':
1) Lezione frontale in classe con l’ausilio di diapositive.
2) Uscita sul campo in un tratto di un fiume o di un corso d’acqua dolce.
UNITA' DIDATTICA RIVOLTA A:
Scuola Primaria classi 3 o 4 – Scuola Secondaria 1
°

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2) In viaggio con i rifiuti

E se i rifiuti fossero una risorsa ?
Ogni italiano produce circa un chilo di rifiuti al giorno; la composizione di questi rifiuti è tuttavia assai variabile da luogo a luogo e nei vari periodi dell'anno. La produzione di questa enorme quantità di rifiuti ha effetti talora gravi sull'ambiente (scadimento degli ecosistemi e del suolo, inquinamento delle falde d'acqua, del mare e dell'atmosfera, proliferazione di numerose specie di animali in grado di trasformare i rifiuti in una risorsa alimentare e come rifugio) e di conseguenza sulla stessa salute dell'uomo. Lo smaltimento dei rifiuti costituisce inoltre un problema di rilevanti dimensioni organizzative ed è causa di elevati costi sia per il gran numero di addetti (personale comunale, addetti delle strutture di smaltimento, personale sanitario per la prevenzione) sia per l'installazione degli impianti.
Si stima che a causa di tali elevati costi di smaltimento, circa il 40% dei rifiuti viene ancora oggi gettato in discariche abusive oppure addirittura affondato a mare o esportato all'estero (fonti Ministero Ambiente, 1991).
Teoricamente qualsiasi rifiuto può essere completamente o in buona parte riciclato, riutilizzando le materie in esso contenute (carta, vetro, plastica, metalli, ecc.) o ricavandone, con opportuni trattamenti, concime, carburanti, mangimi, ecc. Il rifiuto si trasforma così in una vera e propria risorsa che può essere riutilizzata nel tempo.
Destinatari: Scuola Primaria – Scuola Secondaria 1°

OBIETTIVI DIDATTICI (attività da concordare in fase di programmazione):
- Conoscere le varie tipologie di rifiuti che sono prodotte dalla società:

  • Rifiuti agricoli
  • Rifiuti industriali
  • Rifiuti civili
  • Rifiuti pericolosi

- Conoscere le principali materie prime necessarie per la produzione degli imballaggi e degli oggetti di uso quotidiano:

  • La carta
  • Il legno
  • Il vetro
  • L’alluminio
  • Le plastiche

- Conoscere il percorso dei rifiuti con e senza la raccolta differenziata
- Riconoscere i diversi contenitori per la raccolta differenziata
- Promuovere la raccolta differenziata nelle case
- Conoscere il concetto di “Economia Circolare”*
* Solo per Scuola Secondaria di 1°

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3) La biodiversità nei Parchi e nelle aree protette dell’Emilia Romagna


“Se lo scopo dello sviluppo è di provvedere ai bisogni sociali ed economici, lo scopo della conservazione è di assicurare la capacità della Terra di mantenere e permettere tale sviluppo razionale e di assicurare il mantenimento di tutta la vita. La conservazione viene definita come gestione dell’uso umano della biosfera, in modo da trarne i maggiori vantaggi, mantenendo il potenziale perché possa far fronte ai bisogni e alle aspirazioni delle generazioni future.”
(IUCN, UNEP, WWF: Strategia mondiale per la conservazione, 1980)
Con la Legge regionale n.24 del gennaio 1977 il Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna individua una prima serie di aree di rilevante interesse naturalistico, che corrispondono agli ambiti da destinare a Parco o a riserva naturale.
Questa Unità Didattica si prefigge lo scopo di avviare i giovani studenti alla conoscenza degli ambienti naturali, alla salvaguardia della biodiversità e alla fruizione consapevole delle aree protette dell’Emilia Romagna.
OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI:
- conoscere il significato del concetto di biodiversità
- conoscere gli ambienti naturali della nostra regione
- conoscere la realtà delle aree protette dell’Emilia Romagna
ATTIVITA’:
Questa Unità Didattica è articolata in tre incontri che prevedono:
- Lezioni in classe sugli ambienti naturali della nostra regione e introduzione alla conoscenza del sistema dei Parchi dell’Emilia Romagna
- Visita al Museo di Ecologia e Storia Naturale di Marano s/P. per preparazione all’escursione in un Parco o un’altra area protetta dell’Emilia Romagna
- Escursione giornaliera in un Parco Regionale o in un’altra area protetta dell’Emilia Romagna
UNITA’ DIDATTICA RIVOLTA A:
Scuola Primaria
Scuola Secondaria 1° grado

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4) Il ciclo delle rocce e la formazione dell’Appennino e della Pianura padana
Quali sono le rocce e i minerali del Modenese; storia geologica degli ultimi 25 milioni di anni
OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI:
La notevole biodiversità del territorio della provincia di Modena è favorita, oltre che dalle caratteristiche climatiche e morfologiche, anche dalla complessità del substrato geologico.
Nell’Appennino modenese si concentrano infatti le principali tipologie rocciose: quelle sedimentarie, le più rappresentate, e, in subordine, quelle magmatiche, molto localizzate ma di grande interesse naturalistico.
Attraverso questa Unità Didattica è possibile ripercorre la più recente storia geologica del nostro territorio. Un lungo viaggio attraverso le rocce e i fossili che prende il via dall’età Miocenica (da 23 milioni a 5 milioni di anni fa circa) e si conclude con l’Età Pleistocenica (da 1,6 milioni a 10.000 anni fa circa).
Apprendere il significato del termine "roccia"; conoscere il ciclo delle rocce, e le diverse tipologie di roccia e il loro uso da parte dell'uomo; conoscere il ruolo dell'acqua nella formazione del territorio; conoscere il significato dei principali termini geografici e morfologici del territorio; verificare le principali azioni che l'acqua esercita sulle rocce, sul territorio e sull'ambiente.
Conoscere le caratteristiche e l’origine delle principali tipologie rocciose del Modenese
Ripercorrere le principali tappe geologiche del Modenese (dall’antico Oceano Ligure all’ultima fase glaciale)
Conoscere i “fossili guida” del territorio provinciale
ATTIVITA':
Lezioni frontali con l'ausilio di diapositive
Eventuale visita guidata alle vetrine di geologia e laboratorio didattico-scientifico presso il Museo di Ecologia e Storia Naturale di Marano s/P.; osservazioni al microscopio binoculare; prove di autovalutazione.
Uscita sul campo per l'osservazione di alcune emergenze geomorfologiche dell'Appennino modenese
UNITA' DIDATTICA RIVOLTA A:
Scuola Secondaria 1° grado

 

 

Primo inserimento del 16/06/2015 -- Ultimo aggiornamento del 01/11/2020 ore 23.12 -- N° visioni: 10.920 - Stampa


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